Quando si apre un negozio o si rinnova la sua facciata, bisogna prendersi cura di diversi aspetti, uno dei più importanti è, senza dubbio, la vetrina. Tra gli elementi strutturali principali di un negozio, la vetrina è quello da studiare e progettare con maggior minuzia dato che è il biglietto da visita per il cliente. Infatti, prima di entrare in un negozio, il cliente si trova davanti la vetrina ed in base al display, preferenze e necessità, deciderà se entrare o meno.

La scelta del tipo di vetro che si utilizzerà per allestire una vetrina è uno step fondamentale. Infatti, preparare una vetrina implica soprattutto tre aspetti: l’illuminazione, la resistenza e la sicurezza. Una buona vetrina deve avere la possibilità di esporre la merce, proteggerla e garantire un’eccellente resistenza ai tentativi di effrazione.

Allestire una vetrina non è sempre un compito facile e rivolgersi ad un professionista potrebbe essere un’ottima soluzione. Se cerchi una vetreria, la nostra azienda lavora nel settore da oltre 20 anni, siamo vetrai con alta esperienza e professionalità, tutti attrezzati e a conoscenza di tutte le tipologie di vetro su misura sul mercato.

Tipologie di vetro consigliato per una vetrina di negozio

Le tipologie di vetro consigliate per la vetrina ideale devono soddisfare i tre aspetti citati sopra. Un vetro extra chiaro dona una lucentezza alla merce esposta (soprattutto durante le ore notturne) e favorisce l’esposizione alla luce esterna. Per quanto riguarda gli aspetti della resistenza e della sicurezza, i tipi di vetro consigliati sono due: il vetro temperato ed il vetro stratificato. Il vetro temperato è il vetro di sicurezza per eccellenza perché, in caso di rottura, si frantuma in tanti piccoli pezzi che non arrecano danno alle persone.

Il vetro stratificato è un tipo di vetro composto da una lamina al suo interno che mantiene uniti gli strati di vetro che la circondano qualora la lastra dovesse rompersi. In caso di rottura, il vetro stratificato rilascia delle crepe che ricordano la ragnatela. Si tratta di tipologie di vetro che presentano caratteristiche ideali per la protezione della merce esposta in vetrina, protezione che avviene in completa sicurezza.

Aspetti funzionali della vetrina

Per quanto riguarda gli aspetti funzionali della vetrina, ce ne sono diversi che dovrebbero esser presi in analisi durante la fase di progettazione. Per esempio, una vetrina è efficiente se progettata tenendo conto della porta principale del negozio e il verso d’apertura della stessa: una porta che (se aperta) mette in secondo piano la vetrina o arriva addirittura a coprirla, non fa altro che vanificare l’obiettivo dello spazio adibito all’esposizione.

Un’altra caratteristica che una vetrina di ottima qualità dovrebbe avere, è l’isolamento termico. Infatti, un negozio molto frequentato è soggetto a numerosi sbalzi di temperatura dato che i clienti entrano ed escono. Per quanto possibile, la vetrina dovrebbe aiutare a limitare la dispersione di calore d’inverno o l’entrata di calore durante l’estate. Inoltre, una vetrina funzionale dovrebbe isolare acusticamente per rendere l’ambiente interno del negozio gradevole. Eliminare i rumori esterni è importantissimo soprattutto quando il negozio è posizionato in una zona molto trafficata o una strada principale dove il via vai di persone è incessante.

Tempi di esecuzione di una vetrina su misura

La tempistica necessaria per l’esecuzione di una vetrina su misura dipende dalle dimensioni del pannello scelto dal cliente: più la vetrina è grande, più tempo si richiede per realizzarla. Inoltre, se il committente desidera una vetrina personalizzata e con materiali di alta qualità, i tempi potrebbero dilungarsi. Inoltre, realizzare un pannello di vetro è un lavoro che richiede professionalità e, se possibile, rapidità.

Ovviamente, il tutto deve avvenire in sicurezza ed il prodotto finale deve essere una garanzia per l’acquirente.

Tipi di vetrine per negozi

Prima di scegliere il tipo di vetro, è opportuno capire qual è il modello ideale di vetrina per il negozio. Questa scelta è sia personale sia finalizzata al prodotto o prodotti che l’attività mette in vendita. Per esempio, la vetrina con vetro fisso è più adatta ad un negozio con basso afflusso di clienti, con diverse facciate e che non richiede alcun passaggio.

1. La vetrina fissa

La vetrina fissa con porta integrata dovrebbe essere installata dove c’è l’ingresso principale del negozio e se questo ha un afflusso di clientela medio / basso. Dato che questa vetrina è accompagnata dalla porta, l’installazione di un montante in alluminio per assicurare il passaggio è necessaria. Per le attività con un afflusso di clienti medio alto (per esempio ristoranti o supermercati), il tipo di vetrina ideale è quella con le porte scorrevoli. Per installare questa vetrina è necessario installare i binari in metallo.

2. La vetrina a colonna

A colonna – le vetrine a colonna appartengono al gruppo delle vetrine verticali. Queste consentono di esporre i prodotti a livelli diversi in base alla loro importanza. Di conseguenza, i prodotti che vendono di più dovrebbero essere collocati nel livello della vetrina più alto e quelli meno richiesti nei ripiani in basso. Ogni livello della vetrina a colonna ha un nome specifico: il livello occhi, quello più alto, il livello mani che è quello intermedio, ed il livello suolo che è quello più in basso.

Si tratta di un tipo di esposizione molto utile soprattutto all’interno di un negozio di abbigliamento dove ad ogni livello corrisponde un elemento del guardaroba. La maggior parte delle volte, le vetrine a colonna vengono accompagnate dall’illuminazione, in genere strisce a led inserite in ogni ripiano per mettere in risalto i prodotti in esposizione. Questa tecnica è comunemente conosciuta come visual merchandise. Quando si allestisce una vetrina a colonna, la cura del dettaglio è molto importante perché questa deve adattarsi al design e lo stile del negozio.

3. La vetrina a banco

A banco – la vetrina a banco è una tipologia di vetrina utilizzata soprattutto in attività quali pasticcerie, panifici, gelaterie, ecc. Si tratta di un complemento d’arredo che spesso unisce la conservazione (sotto forma di refrigerazione) all’esposizione. Quindi, molto spesso, la vetrina a banco è un banco frigo indispensabile perché molti alimenti richiedono temperature diverse rispetto a quella ambiente per essere conservati. I prodotti conservati in condizioni ottimali durano di più, restano integri fino alla data di scadenza e si impedisce la proliferazione di germi e batteri.

Anche una vetrina a banco dovrebbe essere allestita con metodo dato che i prodotti esposti sono il primo elemento che il cliente nota e la ragione per cui ha scelto di entrare all’interno dell’attività. In aggiunta, una vetrina a banco è un elemento che deve adattarsi al resto dell’ambiente, rispettarne il design e lo stile.

4. La vetrina da parete

Da parete – la vetrina da parete è quella che più si avvicina al concetto classico di vetrina. All’interno di un negozio, è un elemento complementare che può avere delle porte in vetro oppure una lastra in vetro trasparente. In entrambi i casi, il cliente potrà osservare i prodotti contenuti al suo interno. Anche in questo caso, la vetrina da parete deve adattarsi al contesto in cui viene inserita, al suo design e lo stile del negozio (il resto dell’arredamento).

Di conseguenza, dettagli quali colore, tonalità e materiale devono essere selezionati con cura. Allestire una vetrina da parete richiede una serie di accorgimenti che risulteranno utili allo scopo finale: la vendita dei prodotti.

Lo scopo di una vetrina è “vendere”

È importante scegliere con cura lo spazio in cui si andrà a collocare la vetrina in modo tale che il cliente possa notare immediatamente i prodotti in esposizione. Inoltre, allestire la vetrina da parete in una posizione esposta alla luce è fondamentale perché, in maniera del tutto naturale, gli elementi contenuti al suo interno verranno messi in evidenza. In questo caso, anche il vetro aiuta perché riflette la luce ed apporta una sensazione di ampiezza.

Il negoziante dovrebbe scegliere accuratamente i prodotti da esporre all’interno della vetrina: i prodotti più richiesti dovrebbero esser esposti dietro la teca in vetro in modo tale da indurre il cliente all’acquisto. Le vetrine da parate possono essere sistemate secondo diverse modalità: possono poggiare sul pavimento oppure posso essere appese alla parete. Questa è una scelta prettamente soggettiva e legata alle preferenze del negoziante piuttosto che una decisione dettata da strategie di mercato.

La vetrina è un elemento fondamentale ed onnipresente. Trovare un negozio o un’attività senza le vetrine è quasi impossibile perché l’importanza dell’esposizione della merce è una strategia vincente. Un passante che ha la possibilità di vedere cosa si vende all’interno di un negozio, potrebbe diventare un potenziale cliente.

Eppure in passato, la vetrina non era un bene accessibile a tutti. Infatti, nel corso della storia, il vetro è stato un materiale che si potevano permettere solo i nobili e le famiglie abbienti per poi passare ad essere un elemento del quale non si può più fare a meno.

Una casa o un edificio senza finestre è impensabile. In conclusione, la scelta del vetro e la tipologia di vetrina è fondamentale quando si decide di avviare un negozio. La vetrina sarà sì un’esperienza per il negoziante, ma anche un richiamo per il cliente che avrà la possibilità di osservare cosa può acquistare pur senza entrare nel negozio.

 

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