Ci sono diversi tipi di vetro reperibili sul mercato italiano. Trattandosi di un materiale che si adatta facilmente agli spazi interni come a quelli esterni, il vetro è un elemento fondamentale, presente presso case ed uffici sotto forme diverse. La necessità di utilizzare ed adattare a diversi ambienti un materiale così versatile fa sì che la varietà di tipi di vetro reperibili è amplia. Vetraio Milano ne parla in questo articolo di questo argomento.

Gli utilizzi del vetro

Gli utilizzi del vetro in epoca attuale sono molto vari. In passato, il vetro veniva utilizzato quasi solo esclusivamente per specchi, porte e finestre. Attualmente, questo materiale sta diventando un elemento d’arredamento obbligatorio perché assegna un tocco di eleganza e modernità all’ambiente.

Per fare un esempio, porte e parapetti in vetro sono una validissima alternativa rispetto a quelli realizzati in legno, perché si ricrea un ambiente luminoso e si ampliano gli spazi interni. Un elemento strutturale che, fino a poco tempo fa non si sarebbe mai realizzato, è la scala in vetro. Le scale di vetro, così come altri elementi del design di uno spazio privato o pubblico, favoriscono il diffondersi della luce tenendo l’ambiente sempre molto luminoso.

Anche le pareti divisorie realizzate in vetro favoriscono la diffusione della luce. È una soluzione ottimale per monolocali o piccoli appartamenti perché la trasparenza del materiale tende a ricreare un ambiente più spazioso e quindi l’impressione che l’immobile sia più grande. La vetrina di un negozio o un’attività è un altro utilizzo molto diffuso del vetro. Quando si apre un negozio o si rinnova la facciata, la vetrina è uno degli aspetti più importanti. Infatti, di tutti gli elementi strutturali di un negozio, la vetrina è quello da studiare e progettare con maggior minuzia dato che è il biglietto da visita per il cliente.

Le proprietà tecnologiche del vetro

Una proprietà tecnologica del vetro è la densità, o la sua massa volumica. La resistenza alla compressione indica che il vetro offre un’elevatissima resistenza se una determinata forza viene applicata sulla superficie del materiale. Per fare un esempio pratico, rompere un cubo di vetro di 1 cm di lato, occorre la pressione di un carico di 10 tonnellate.

Un’altra proprietà tecnologica del vetro è la resistenza alla flessione che varia tra la facciata in compressione e quella in trazione. Il vetro è un materiale molto elastico che non presenta mai deformazioni permanenti. Tuttavia, l’elasticità del metro viene meno se sottoposto ad un carico crescente a flessione.

Le proprietà meccaniche del vetro

Tra le proprietà meccaniche del vetro c’è la durabilità nel tempo. Infatti, questo materiale non sembra subire il trascorrere dei secoli dato che tanti edifici storici presentano finestre e vetrate in perfetto stato. Solo in caso di carico eccessivo, qualora venisse intaccato o eroso dal tempo, il vetro potrebbe cedere.

Altra proprietà meccanica del vetro è la capacità di proteggere un’area da una forza esplosiva. Questo è un requisito abbastanza frequente al giorno d’oggi dato che la richiesta di vetro antisfondamento, antiproiettile, ecc., è in crescita. Il vetro deve garantire protezione dal fuoco, resistenza agli attacchi manuali (tentativi di effrazione).

Per questa ragione, il vetro è un elemento fondamentale in un sistema di serramento ideato per proteggere da rischi di vario genere. Il vetro è un materiale molto resistente all’impatto. In questo caso, la tipologia di vetro utilizzata è importantissima perché molti tipi di vetro si rompono in mille pezzi mettendo a rischio la salute di chi si trova nelle vicinanze.

La soluzione a queste problematiche è modificare le proprietà tipiche del vetro e ridurre il rischio di lesioni gravi, in certi casi mortali. Il vetro temprato ed il vetro stratificato sono le tipologie di vetro più consigliate ovunque ci sia un rischio di contatto umano.

Altra proprietà meccanica del vetro è legata allo stress termico: quest’ultimo si crea quando sulla superficie del vetro si crea un gradiente di temperatura tale da scatenare la propagazione di rotture. Il vetro si crepa quando la sollecitazione è troppo grande. Il vetro esposto ad attacchi esterni è funzionale quando è di sicurezza, quindi riduce il rischio di incidenti da impatto, frammentazione e rottura, oppure di protezione, quindi resistente ad attacchi esterni, manuali o armati.

L’utilizzo frequente del vetro in edilizia implica determinati accorgimenti perché come ogni altro materiale, anche questo viene esposto al carico del vento e della neve. Dato che il vetro è più fragile rispetto ad altri materiali, il progettista deve fare attente valutazioni.

Di conseguenza, lo spessore delle lastre dev’essere adattato al tipo di carico al quale è sottoposto. Un discorso molto simile si applica alla forza dell’acqua (acquari, piscine, serbatoi, ecc.) che è costante ma non uniforme: se l’altezza del vetro è inferiore rispetto all’altezza dell’acqua, la pressione sulla lastra è maggiore.

Come già accennato, il vetro è un materiale molto resistente o non sarebbe un materiale di costruzione. Per esempio, le scale costruite in vetro sono molto richieste. Il vetro viene utilizzato anche per le recinzioni che rinchiudono gli animali. Anche in questo caso, le lastre di vetro devono essere realizzate in maniera tale da resistere possibili attacchi da parte degli animali, oltre a prendere in considerazione la sicurezza degli stessi.

Tipi di vetro

Esistono diversi tipi di vetro, ognuno dei quali presenta determinate caratteristiche ed una precisa risoluzione estetica.

  1. Vetro trasparente o vetro float. Si tratta di un tipo di vetro che viene lavorato con lo stagno. Le lastre vengono fatte galleggiare fuse su una superficie di stagno, facendo in modo che entrambi i lati siano a contatto con quest’ elemento chimico. Il taglio e la sagomatura del vetro trasparente o vetro float può essere eseguito solo con strumenti realizzati apposta per questo tipo di materiale, quelli che vengono denominati diamantati.
  2. Vetro laccato o colorato. Quando si parla di vetro laccato o colorato, si fa riferimento ad un tipo di vetro esposto ad uno strato di vernice uniforme che, a differenza del vetro trasparente, si applica solo su una delle due facciate della lastra. Lavorata in questo modo, la superficie del vetro risulta opaca, limitando più o meno il passaggio della luce (in base al colore utilizzato ed al quantitativo che viene applicato durante la lavorazione).
  3. Il vetro Murano o cattedrale. Si tratta di un tipo di vetro molto conosciuto e rappresenta uno dei marchi di fabbrica dell’Italia all’estero. La lavorazione del vetro di Murano ha goduto di grande prestigio anche nell’arco della storia. Infatti, per un periodo di circa 300 anni, i vetrai dell’isola di Murano erano artigiani di tale spessore che erano invidiati dal resto del mondo. La tradizione e la maestria dietro la lavorazione di questo vetro erano così segrete che i vetrai non potevano divulgare dettagli sul loro mestiere, pena la morte. Il vetro di Murano viene lavorato in maniera analoga al vetro trasparente ma assume diverse colorazioni grazie all’aggiunta di ossidi metallici che conferiscono al materiale la cromatura desiderata.
  4. Il vetro camino o ceramico. È un tipo di vetro dalle caratteristiche particolari in quanto è in grado di sopportare temperature oltre gli 800° C e costituisce un ottimo filtro contro i raggi ultravioletti (UV). È una tipologia di vetro molto utile in luoghi con notevoli sbalzi di temperatura o esposti a temperature molto alte. Lo spessore standard del vetro camino è di 4 mm e le lastre possono essere tagliate di qualsiasi forma, sempre con l’utilizzo degli strumenti adatti (diamantati).
  5. Il vetro opaco. Questa tipologia di vetro include diverse varietà: il vetro satinato, il vetro sabbiato ed il vetro stampato. Perché si definisce opaco? Perché crea una sorta di effetto “vedo non vedo” consentendo sì il passaggio della luce, distorcendo però la visuale rendendola poco nitida: più gli oggetti dall’altra parte della lastra si allontanano, più sono distorti.
  6. Il vetro opaco colorato. È un tipo di vetro che presenta le stesse caratteristiche del vetro laccato e di quello opaco.
  7. Il vetro antisfondamento. Si tratta di una tipologia di vetro che viene realizzato per garantire sicurezza e protezione. È un vetro stratificato che assume una denominazione diversa a seconda dello scopo per il quale viene installato. Per esempio, c’è il vetro antiproiettile, blindato, calpestabile, ecc. Una caratteristica importante del vetro antisfondamento è che, rompendosi, non rilascia frammenti pericolosi per le persone. Infatti, contiene al suo interno una pellicola adesiva (spesso trasparente) che incolla due o più lastre di vetro rendendole sicure alla rottura.
  8. Il vetro temprato. Dalle caratteristiche molto simili al vetro antisfondamento, quello temprato è sinonimo di sicurezza perché, in caso di rottura, si frantuma in tanti piccoli pezzi che non arrecano danno alle persone.
  9. Il vetro stratificato. È un tipo di vetro che, al suo interno, contiene una lamina che mantiene uniti gli strati di vetro che la circondano qualora la lastra dovesse rompersi. In caso di rottura, il vetro stratificato rilascia delle crepe che ricordano una ragnatela.
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