Il vetro è un materiale del quale non si può fare a meno quando si parla di arredamento domestico (e non). Mentre in passato l’utilizzo del vetro era limitato soprattutto a specchi, porte e finestre, oggi giorno si sta rivalutando questo materiale che sta diventando d’obbligo inserito in un contesto moderno ed elegante.

Il primo problema riscontrabile quando si parla di vetro è quello della scarsa affidabilità e delicatezza. Eppure, è un materiale che ha molto da offrire all’interno della casa proprio perché delicato e leggero, con una trasparenza che rende gli spazi più ampi di quello che in realtà sono. È importante puntualizzare che il vetro non è più fragile come un tempo dato che ci sono diverse fasi nella produzione che contribuiscono a rinforzare questo materiale.

Da ciò si deduce la ragione per la quale il vetro sta diventando un componente sempre più diffuso nell’arredamento per la casa. Inoltre, questo materiale è anche un ottimo insonorizzante perché riduce i livelli di rumore all’interno della casa.

Ci sono alcuni tipi di vetro che si adattano meglio all’arredamento, per esempio il vetro colorato. Quando si ha l’esigenza di mensole oppure di una scrivania, il vetro colorato è molto richiesto. Un altro vetro molto richiesto è quello di Murano che consente di ricreare bellissimi giochi di luce oltre a regalare ambienti luminosi e colorati. Un altro tipo di vetro molto comune per l’arredamento è quello opaco che crea tanti tipi di decorazioni e bei giochi di luce. Per quanto riguarda le modalità di utilizzo del vetro all’interno di un ambiente come la casa, queste sono diverse.

Design moderno ed elegante

I design moderni ed eleganti hanno come “minimo comune denominatore” il vetro. La sua singolarità, ossia essere un materiale “non materiale”, è fonte d’ispirazione e stimolo per tantissimi designer ed architetti. Il valore estetico che il vetro aggiunge agli ambienti della casa e la sua struttura non ha eguali: se da un lato questo materiale è sinonimo di modernità, dall’altro la presenza di elementi di arredi in vetro dona un’impronta retrò, una sfumatura più tradizionale.

Da questo si deduce che, a seconda dell’utilizzo del vetro nell’arredamento degli spazi interni, l’ambiente assumerà un aspetto moderno piuttosto che vintage o viceversa.

Come arredare la stanza con il vetro usando le trasparenze per dare luminosità

Il vetro, grazie alla sua caratteristica unica come la trasparenza, favorisce un ambiente molto luminoso, soprattutto quando le pareti realizzate in questo materiale sono esterne ed interne. Le pareti in vetro accolgono tanta luce e sono l’ideale per chi ama una casa molto luminosa o per chi lavora in ufficio dove il fattore luminosità è fondamentale.

Inoltre, la trasparenza del vetro fa sì che la luce sia naturale e i riflessi di luce sulle pareti vetrate aumentano la percezione di luminosità negli ambienti. Uno dei metodi più interessanti per sfruttare le trasparenze del vetro è installare una parete esterna che favorisce l’ingresso di fasci di luce naturale. Nel caso degli uffici, il vetro riflettente è molto utilizzato dato che dall’esterno non si può guardare all’interno.

Il vetro per dividere gli spazi

Il vetro nell’arredo non è solo parte del box doccia, tavoli con vetrate o credenze. I designer adottano questo materiale anche come elemento strutturale, un uso relativamente moderno. Mentre le pareti interamente in vetro che si affacciano sull’esterno hanno il loro fascino, forse ancora più belle e funzionali sono le pareti interne.

Queste sono perfette per separare gli ambienti della zona giorno senza privarli della luce. Un design molto richiesto nelle pareti in vetro che dividono gli spazi è il telaio nero in acciaio che mette in risalto la superficie trasparente.

La soluzione delle pareti in vetro utilizzate col fine di separare ambienti è molto interessante anche nella zona notte perché si vengono a creare dei moderni e caratteristici separé. La soluzione delle pareti in vetro è ottimale per monolocali o piccoli appartamenti perché la trasparenza del materiale tende a ricreare un ambiente più spazioso e quindi l’impressione che l’immobile sia grande.

Porte e parapetti

Dato che le pareti in vetro sono un design degli ultimi anni, non tutti sono disposti a ricreare un ambiente simili all’interno delle proprie case. Per i più “conservatori”, le porte ed i parapetti in vetro sono una validissima alternativa perché si ricrea un ambiente luminoso e si ampliano gli spazi interni. Il tipo di vetro utilizzato può variare: si passa dal trasparente classico a quello satinato fino a quello laccato, ognuno dei quali presenta caratteristiche diverse che riflettono le preferenze del beneficiario.

I parapetti interni diventano un complemento d’arredo che dovrebbe quindi esser scelto con attenzione in modo che si adatti al design desiderato. Aspetti quali finiture, tipologie di bordi, le colorazioni, ecc., sono dettagli da selezionare con cura. L’aspetto sicurezza non dev’essere trascurato e scegliere la giusta tipologia di vetro è importante: ci sono vetri più resistenti rispetto ad altri e quindi più adatti alla realizzazione di parapetti, porte, ecc.

Le scale in vetro

Tra gli elementi strutturali che fino a pochi anni fa non si sarebbe pensato di associare al vetro, ci sono le scale. Perché rischiare di utilizzare un materiale così fragile per ricoprire o abbellire dei gradini il cui destino è quello di essere “calpestati”? La risposta sta nell’inventiva dei designer e decoratori d’interni: le scale in vetro trasmettono una sensazione di leggerezza e, perché no, sono suggestive! Con un po’ di fantasia ed un utilizzo magistrale del vetro si avrà la sensazione di fare gli scalini sospesi nel vuoto.

Le scale di vetro, così come altri elementi strutturali della casa, favoriscono il diffondersi della luce tenendo l’ambiente sempre molto luminoso.

Vuoi realizzare vetri su misura?

Per realizzare i vetri su misura è necessario rivolgersi a quella figura professionale che lavora con questo materiale: il vetraio. A prescindere dalla tipologia di vetro, questo può subire diverse lavorazioni come la sabbiatura, la stratifica, la foratura, l’incamerazione, la tempra e la molatura. Il vetro temperato è la lavorazione più comune, ottenuto sottoponendo le lastre ad un trattamento termico che si aggira sui 700° C per poi essere raffreddato istantaneamente.

Questa lavorazione è molto vantaggiosa perché il vetro trattato in questo modo è più resistente sia alle sollecitazioni meccaniche sia allo shock termico (con una resistenza fino ai 250° C circa). Per quanto riguarda il taglio di questo materiale, è possibile effettuarlo in base a forme e sagomature diverse. Ma quali sono le tipologie di vetro? La più comune è il vetro trasparente o vetro float. Le lastre vengono fatte galleggiare fuse su una superficie di stagno e da entrambi i lati.

Il taglio e la sagomatura del vetro trasparente può essere eseguito solo con apposti strumenti diamantati. Un altro tipo di vetro è quello laccato, o colorato, esposto ad uno strato di vernice uniforme su una delle due facciate. Si tratta dunque di una lavorazione del vetro che rende la lastra opaca, limitando non poco il passaggio della luce. Il vetro Murano (o cattedrale) è molto conosciuto e rappresenta uno dei marchi di fabbrica dell’Italia all’estero.

Viene lavorato in maniera analoga al vetro trasparente ma assume diverse colorazioni grazie all’aggiunta di ossidi metallici che danno al materiale la cromatura desiderata. Il vetro camino o ceramico è in grado di sopportare temperature oltre gli 800° C e costituisce un ottimo filtro contro i raggi ultravioletti (UV). Si tratta quindi di una tipologia di vetro molto utile in luoghi con notevoli sbalzi di temperatura o esposti a temperatura molto alte.

Lo spessore standard del vetro camino è di 4 mm e le lastre possono essere tagliate di qualsiasi forma, sempre con l’utilizzo degli strumenti adatti. Il vetro opaco è un tipo di vetro che include il vetro satinato, vetro sabbiato ed il vetro stampato. Perché opaco? Perché crea una sorta di effetto “vedo non vedo” consentendo sì il passaggio della luce, distorcendo però la visuale rendendola poco nitida: più gli oggetti dall’altra parte della lastra si allontanano, più sono distorti. Il vetro opaco colorato ha le caratteristiche del vetro laccato e quello opaco.

Il vetro antisfondamento è un vetro stratificato che a seconda dell’utilizzo viene chiamato anche antiproiettile, blindato, calpestabile, ecc. Una caratteristica importante di questo tipo di vetro è che rompendosi non rilascia frammenti pericolosi. Infatti, contiene al suo interno una pellicola adesiva (spesso trasparente) che incolla due o più lastre di vetro rendendole sicure alla rottura.

Da diverso tempo a questa parte, il vetro si è senz’altro affermato (e continua a farlo) come materiale duttile, esteticamente affascinante e molto richiesto per arredare gli ambienti moderni (e non solo), interni ed esterni. Chi desidera ambienti molto luminosi e spaziosi, il vetro è un elemento al quale non si può rinunciare. Sia che si tratti di un tavolo, una mensola, una parete o un semplice elemento di arredamento, se realizzati in vetro la resa estetica sarà superiore e più efficiente.

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